BEBARIL 60 CAPSULE


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Descrizione prodotto

PROPRIETA’ DELLE COMPONENTI FITOTERAPICHE

 

BOSWELLIA

La Boswellia (Boswellia serrata Roxb) è una pianta appartenente alla famiglia delle Burseracee, originarie del Pakistan. Il nome della pianta deriva da quello del suo scopritore occidentale, Boswell.

La Boswellia è una delle piante più interessanti dal punto di vista fitoterapico, sopratutto per via del fatto che è in grado di svolgere un elevato numero di azioni benefiche.

Una delle principali è quella anti-infiammatoria, dato che gli acidi contenuti all’interno della pianta di boswellia si caratterizzano per rappresentare un buon aiuto nel combattere un’enzima che è in grado di svolgere una funzione stimolante di sostanze endogene e, per tale ragione, potrebbe accelerare i processi infiammatori.

Tra le altre proprietà benefiche e terapeutiche della boswellia troviamo anche quella di contrastare le elastasi, ovvero degli enzimi che risultano particolarmente feroci e che aggrediscono e portano alla distruzione le proteine, ma sono anche in grado di apportare pericoli ai quei tessuti in cui si sta verificando un evento infiammatorio.

Queste due azioni sopra descritte, permettono di considerare la boswellia non solamente come un antidolorifico, ma un componente che è in grado anche di contrastare una delle principali cause dell’artrosi, ovvero proprio quel meccanismo che viene fatto funzionare dalle elastasi.

L’azione terapeutica della pianta di Boswellia è importante anche per quanto riguarda l’apparato intestinale, sulla quale nel corso del tempo sono stati condotti diversi studi clinici.

Per esempio su dei pazienti che presentavano una forma di rettocolite ulcerosa di una gravità media è stato somministrato per via orale l’estratto secco di boswellia per un periodo minimo di almeno sei settimane, dimostrando di ottenere un migliore risultato rispetto alla sulfalazina assunta dal gruppo di controllo.

Altri studi hanno evidenziato l’efficacia della Boswellia nell’azione sull’apparato respiratorio, in uno dei quali si osservava il miglioramento del 70% dei pazienti affetti da asma bronchiale trattati con la Boswellia contro il 27% del gruppo di controllo con placebo.

 

UVA URSINA

L’uva ursina (Arcostaphylus uva ursi), nota anche come uva selvaggia o uva dell’orso e così chiamata appunto perché gli orsi ne sono particolarmente golosi, è una piccola pianta arbustiva che appartiene alla famiglia delle Ericacee nativa del Nord America ed ampiamente diffusa anche in Canada, nel Caucaso, in Siberia e in Europa.

Questa pianta possiede un’azione antisettica urinaria: viene usata contro le infezioni ed infiammazioni delle vie urinarie, dotato di spiccata azione antibatterica, subisce nel fegato alcune trasformazioni e poi viene eliminato per via renale, concentrandosi quindi nelle urine.

Per anni si e pensato  che l’azione della droga sia legata al fitocomplesso piuttosto che ad un unico componente.

E’ stato osservato che l’uva ursina previene episodi di cistite, da sola o associata a tarassaco, così pure associata a luppolo e menta giova a pazienti con strangurie, enuresi o minzione dolorosa.

 

 

CHINA

La china è la corteccia degli alberi che appartengono al genere Cinchona (C. succirubra Pavon). Per quanto riguarda i costituenti principali, contiene circa il 15% di alcaloidi chinolinici, i più importanti dei quali sono rappresentati da due coppie di isomeri: chinina, chinidina, cinconina e cinconidina. Oltre ai composti appena citati, sono stati estratti dalla china almeno altri 20 alcaloidi (paricina, chinamina, conchinamina, cincomina, chinicina, epichinina, epichinidina, dicinconina, javanina, cincofillina ecc.), alcuni dei quali con un nucleo indolico (chinamina, cinconamina, cincofillina ecc.). Questi alcaloidi donano alla corteccia di china la proprietà antipiretica ed antimalarica.

Per la sua azione antibatterica la chinina è stata anche usata come antisettico e disinfettante per applicazioni locali (congiuntiviti, gonorrea, ferite ecc.) e come chemioterapico nell’influenza.

 

 

BERBERIS

Il berberis vulgaris (o crespino) è un arbusto della famiglia delle Berberidaceae, originaria del centro e del sud Europa, nord Africa e dell’Asia occidentale, ma è anche naturalizzata nel nord Europa, comprese le Isole Britanniche, la Scandinavia e il Nord America. In Italia cresce spontaneo su terreni incolti, boschi e lungo sentieri e strade di montagna.

Il Crespino viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà antispasmodiche, ipotensive, coleretiche, amaro-toniche, vasocostrittrici ed emostatiche, mentre per uso esterno vanta proprietà battericide, emostatiche e cicatrizzanti.

Il Crespino trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell’ipertensione, della dispepsia, della nefrolitiasi, della stitichezza, della mancanza di appetito, delle metrorragie, delle affezioni polmonari, della ritenzione urinaria e della febbre.

 

 

POSOLOGIA INDICATIVA

Da 2 a 3 capsule al giorno.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.5 kg
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